filo d’argento 2007: il volto dell’utenza

Il 70,4% degli utenti è donna e dunque il restante 29,6% costituito dagli uomini. Tale percentuale è il risultato del diverso andamento regioanle della distribuzione degli utenti per genere. Infatti, la percentuale degli uomini si eleva al di sopra del 30% in Umbria, Veneto e Lombardia, dove i servizi attivati sono più numerosi e diversificati rispetto alla media nazionale, mentre scende al di sotto del parametro nazionale soprattutto in Campania (7,4%) e in Calabria (20%) dove sembra che gli uomini incontrino maggiori difficoltà a chiedere esplicitamente aiuto, nelle altre regioni del Mezzogiono e nel Lazio e in Liguria. Poco più del 15% dell’utenza ha un’età “non anziana”, inferiore ai 65 anni; il 26% ha un’età compresa tra i 65 e i 74 anni; il 43% tra i 75 e gli 84 anni; infine, il 15% degli utenti è ultra84enne. Gli interventi attivati da Filo d’Argento sono diretti soprattutto ai nuclei familiari più deboli e agli anziani più a rischio di fragilità e di isolamento. Infatti il 71,74% degli utenti vive solo a fronte del 28,26% che vive in famiglia o comunque risulta inserito in altre situazioni di socialità. Relativamente alle differenze di genere, gli utenti che vivono da soli sono soprattutto uomini (l’83% di essi non è inserito in nuclei familiari); le donne che vivono sole costituiscono circa il 67% dell’universo femminile. Notevoli risultano le differenze regionali: in Piemonte, infatti, ben il 94% dell’utenza è costituita da persone sole; mentre in Puglia tale percentuale si abbassa fino al 53%. Nel Lazio e in Lombardia gli anziani che viviono in famiglia costituiscono una quota di utenza superiore al 30%. (visualizza il rapporto 2007)

   Creative Commons License    

~ di ausermontelepre su Luglio 19, 2008.

I commenti sono chiusi.