Ricordiamo ai nostri soci e simpatizzanti che la fase sperimentale del progetto “sms consumatori” che ha avuto lo scorso febbraio è giunta al termine coinvolgendo un traffico di utenti di oltre 3 milioni di sms. Il progetto del Min. Politiche Agricole e Forestali a sostegno del consumatore consapevole rappresenta un servizio di pubblica utilità volto ad informare tutti gli utenti che volessero utilizzarlo sui prezzi dei principali prodotti ortofrutticoli. Il servizio aggiorna in tempo reale sui prezzi all’origine, all’ingrosso e alla vendita attraverso lo strumento della messaggistica sms; inviando infatti un sms completamente gratuito con il solo nome del prodotto ortofrutticolo, si ricevono delle informazioni complete sulla filiera dei prezzi (crica due o tre sms). Naturalmente i prezzi dei prodotti al dettaglio rilevati da 44 rivelatori distribuiti sul territorio nazionale sono giornalieri (a partire dalla 11:30) e vengono registrati il martedì, il mrecoledì, il venersì e il sabato. Si possono inviare anche delle segnalazioni relative ai vari prezzi anomali che ogni singolo consumatore raccoglie sul proprio territorio (informazioni pagina web). Dal 1 al 31 agosto le rilevazioni dei prezzi al consumo sono sospese a causa della chiusura estiva dei punti vendita e lo spostamento delle “quote di consumo” nelle località turistiche; il servizio riprenderà dalla prima settimana di settembre. Le modalirà d’uso sono semplici: per richiedere un prezzo è sufficiente inviare un sms ai numeri 48236 (Tim, Wind, Tre) e 4312345 (Vodafone) indicando solo il nome del prodotto ortofrutticolo; nel caso il prodotto richiesto sia assente dal paniere il Ministero segnalerà l’errore tramite sms di risposta. Per tutte le informazioni visita il sito dismsconsumatori.it
Discorso tenuto da Mahatma Gandhi alla importante Conferenza delle relazioni interasiatiche, New Delhi 2 aprile 1947, traduzione a cura di Tara Gandhi. Testo tratto dall’audio completo ritrovato in questi giorni:“…Voglio collegare questa storia a quello che voglio dire a voi, che se volere vedere il meglio dell’India, dovete trovarlo in una casa Bhamgi, in un’umile casa Banghi, o villaggi simili, 700.000 come ci insegnao gli storici inglesi. Un paio di città qua e là, non ospitano neanche qualche crore [unità di misura indiana che equivale a 10 milioni] di persone. Ma i 700.000 villaggi ospitano quasi 40 crore di persone. Ho detto quasi perchè potremmo togliere una o due crore che stanno in città, comunque sarebbero 38 crore. E poi mi sono detto, se questi amici sono qui senza trovare la vera India, non dal punto di vista di questo immenso pubblico ma per come potrebbe essere. Vorrei che leggeste una storia come questa storia dei francesi o altre ancora. Magari, qualcuno di voi vada a vedere qualche villaggio dell’India e allora troverà la vera India. Oggi farà questa ammissione: non ne sarete affascinati alla vista. Dovrete raschiare sotto i mucchi di letame che sono oggi i nostri villaggi. Non voglio dire che siano mai stati dei paradisi. Ma oggi sono veramente dei mucchi di letame; non erano così prima, di questo sono abbastanza certo. Non l’ho appreso dalla storia ma da quello che ho visto io stesso dell’India, fisicamente con i miei occhi; e io ho viaggiato da una parte all’altra dell’India, ho visitato villaggi, i miserabili esemplari dell’umanità, gli occhi senza vita, eppure sono l’India, e ciononostante in quelle umili case, nel mezzo dei mucchi di letame troviamo gli umili Bhangis, dove troverete un concentrato di saggezza. Come? questa è una grande domanda…” (visualizza l’intero documento)